Tag cambiamento

Empatia

Empatia vuole dire "sentire dentro", intuire quando uno è triste o contento, vuol dire sentire come il prossimo, partecipare ai suoi stati d'animo, comprendere le sue emozioni e i suoi sentimenti. Immedesimarsi in chi hai davanti, specchiarsi con chi hai di fronte...

Comfort zone

Non farti intrappolare, impara a rischiare, a darti da fare, ad azzardare, a sperimentare, mettiti alla prova, fallo subito, ora! La cosa più difficile è applicare la forza iniziale, superare lo stato di quiete immanente, nel proprio sistema di riferimento inerziale. Poi, a poco a poco, muoversi, diventa naturale...

Libertà di scelta

Libertà di scelta, secondo me, vuol dire scegliere con consapevolezza, vuol dire agire secondo coscienza, sapendo discernere tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Vuole dire essere a conoscenza che le proprie azioni possono avere delle ripercussioni sulla vita del prossimo...

Creature delle Tenebre

Dimorano nell'oscurità, popolano i nostri incubi, strisciano fuori dagli angoli più reconditi della nostra mente. Si nutrono della paura e della tristezza, della solitudine e dell'amarezza. Sono tremendi e orrendi, sono inquietanti e raccapriccianti. Non importa dove corri a nasconderti, sono sempre pronti a rincorrerti...

L’Armadio dimenticato

Nella casa di ognuno c'è quell'armadio dimenticato in cui regna il disordine, e che ti provoca l'inquietudine: le ante traboccano di scheletri accatastati, e i cassetti straripano di sogni abbandonati. Ogni tanto lo guardi, vorresti aprirlo, ma non fai mai sul serio. Quando ci passi davanti, rischi di essere rapito dall'uomo nero...

Depressione

La depressione è una condizione altamente invalidante, non passa istante in cui non pensi al modo di venirne fuori. Ma più ci stai e più sprofondi nella disperazione, e ti crogioli nell'autocommiserazione. Paradossalmente, arrivi al punto di essere felice di essere triste. Ti senti afflitto, abbattuto, combattuto, incapace di reagire, l'unico sollievo sembrerebbe morire...

Silenzio

Certe volte vorrei avere un talento: schioccare le dita e dire "silenzio", e in quel preciso momento, vorrei che smettesse ogni rumore superfluo, che rimanesse solo il suono del vento tra le frasche, il canto del fringuello, il proprio respiro, e niente più di quello...