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Viaggio fuori dal corpo

Nel bel mezzo del sonno
mi desto per un
brutto sogno,
ma subito
svengo e
mi riaddormento.
Avverto poco dopo
un suono di tamburi
provenire dai muri,
vedo con gli occhi chiusi,
fisso la stanza,
rimango immobile,
come paralizzato,
sono ancora addormentato,
il suono cresce,
mi sovrasta,
una paura,
mi assale,
una vibrazione,
mi pervade.
Cerco di alzarmi,
e faticosamente
alla fine, ci riesco,
sento uno schiocco,
mi distacco
dal mio involucro
di carne, mi alzo,
sembro come sveglio
ma è tutto diverso,
le gambe mi cedono,
ho i piedi di piombo,
mi guardo in intorno,
ma è tutto sfocato,
mi sento sfasato,
vago per casa,
esco per strada,
c’è una luce diffusa,
non sento calore,
non avverto odore,
incontro altre persone,
una mi si avvicina
e mi chiede:
“Sei vivo? Sei un viaggiatore?”.
Non trovo spiegazione,
me ne voglio solo andare,
penso di volare
e subito
mi stacco dal suolo,
comincio a lievitare.
Salgo in alto, vedo
il tetto del mio palazzo,
poi il quartiere, la città,
aumenta la velocità,
vado come un razzo
sempre più in alto
fino allo spazio,
vedo delle stelle
e altri pianeti,
sembra che nulla mi fermi,
non so dove devo andare,
e alla fine
mi appare
una luce accecante,
ma nello stesso istante
una voce mi richiama
sussurrandomi
all’orecchio:
“E’ ora di tornare…”.
Così in un lampo
mi sento risucchiare,
e poi un tonfo,
un sussulto,
mi sveglio
di soprassalto,
apro gli occhi,
un tremito mi pervade,
rimango immobile
ad assaporare
quel momento
allibito, sconcertato,
ma estasiato,
a quel punto,
un unico quesito mi pongo:
“Sarà stato tutto, solo un sogno?”.