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In un altra vita

In un altra vita, in un altro mondo, in un altra dimensione:
mi sarei laureato con centodieci e lode
avrei saltato tutte le code
non avrei incontrato nessun ostacolo
avrei evitato ogni pericolo
avrei smesso di rimandare
avrei smesso di temporeggiare
non avrei commesso nessuno sbaglio
avrei avuto sempre pronto il bagaglio
mi sarei sposato e poi felicemente divorziato
sarei stato in fila alle poste come ogni buon pensionato
avrei avuto folti riccioli d’oro fino alle spalle
sarei stato un inguaribile rompipalle
sarei stato un temerario dongiovanni
avrei fatto il bucato e stirato i panni
sarei stato il primo della classe
sarei stato un autentico fuoriclasse
sarei stato un credente fondamentalista
sarei stato un anonimo alcolista
avrei scritto il sequel della bibbia
sarei marcito dietro alle sbarre di Rebibbia
avrei fatto il giro del mondo in ottanta giorni
sarei stato a casa ad aspettare che il mio cane dal lavoro ritorni
avrei visto la maratona del grande fratello
sarei stato di qualche albero lo spiritello
sarei stato freddo, calcolatore e competitivo
sarei stato un dio crudele e vendicativo
sarei stato un essere quadrato, bidimensionale
sarei stato un esperimento di laboratorio andato male
sarei stato un omino di zenzero o di marzapane
avrei vissuto vagabondando le mie peripezie quotidiane
avrei solcato i sette mari, andando all’arrembaggio
sarei stato un mercenario in cerca di un ingaggio
sarei stato inseguito da una folla inferocita
avrei perso la guerra, ma vinto la partita
sarei stato bruciato al rogo come eretico
sarei stato un stregone dal potere malefico
sarei stato un essere mitologico e alato
avrei abitato in un reame fatato
avrei vissuto senza ansia, paura o spavento
avrei vissuto insieme alla mia metà, felice e contento.