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Ceneri al Vento… Nati Liberi?

Libertà di espressione, di parola, di pensiero… Fosse vero!
 
Parole altisonanti, bugie eclatanti.
 
In una società ove l’usuale è la legge marziale, l’unica libertà in cui sperare è quella mentale.
 
Basta unire i puntini e non farsi fregare.
 
Il più subdolo dei sistemi, a chi la date a bere, non siamo pecore neanche scemi!
 
Illusione di libertà, delusione di triste verità.
 
Siamo liberi, liberi di lobotomizzarci di reality tv, liberi di sparlare di tutti e di più. 

Inutili frivolezze, futili pettegolezzi.  
 
Siamo liberi di farci abbindolare e da menzogne farci fuorviare, siamo liberi di farci disinformare, liberi di farci terrorizzare, di farci separare, liberi, per un nonnulla, di litigare.

Il giornalista è il vero terrorista.


Popolo delle libertà, Popolo delle falsità.
 
Siamo liberi di fornicare, liberi di peccare, liberi di farci frustare e in faccia farci cagare.
 
Liberi di pregare, liberi di confessare, liberi del perdono elemosinare, liberi di espiare, liberi di farsi indottrinare e da un prete pedofilo farsi battezzare o inchiappettare?

Liberi di farci imprigionare.


Noi siamo liberi! Non vi rendete conto? LIBERI!
 
Liberi di omologarsi, liberi di alienarsi, liberi di sottomettersi, di estromettersi.  
 
Liberi di lavorare fino all’esaurimento, liberi di spendere senza pentimento, liberi di consumare e di consumarci,
liberi di sfruttare e farsi sfruttare, liberi di comprare e essere comprati, liberi di svenderci al miglior offerente, liberi di amare in cambio di un pendente. 
 
Che importa se per produrre quel bene di consumo, qualcuno della “povera maggioranza”, la sfortunata manovalanza,  è stato sfruttato e schiavizzato, magari con la morte ha pagato il tuo nuovo comodato.

Il nostro tempo, la merce più preziosa non si può impegnare e poi riavere indietro.
 
Stressati, frustrati, depressi.
 
Lo shopping è una valvola di sfogo, altre ne dobbiamo trovare,  altrimenti al manicomio rischiamo tutti di andare.
 
Così siamo liberi per un goal di esultare, la Cipriani votare, dei cazzi altrui spettegolare e la nostra intimità postare.

Network sociali, effetti collaterali.
 
Liberi di ubriacarsi,  di cibo spazzatura strafogarsi, liberi di consumarsi, liberi di strafarsi: 
di caffeina, di zucchero, di grassi idrogenati, di prodotti raffinati, di cibi taroccati, di antidepressivi, di psicofarmaci e di lassativi… Suvvia sono solo palleativi! 

La sostanza chimica non perdona, è lei la nostra padrona.


Liberi di veleni respirare, di plastica mangiare e liquami tossici sorseggiare.
 
Un albero viene abbattuto, un bimbo viene venduto…
 
C’è chi sta peggio di noi, direte, così va la vita, che ci possiamo fare?
 
Forse 2 euro col cellulare dovrò donare, così la coscienza potrò farmi candeggiare.
 
È si, allora dobbiamo proprio essere Liberi.
 

Ancora non ci credete?

Noi siamo liberi, liberi ingranaggi di un sistema malato, ingiusto e iniquo che senza il nostro contributo andrebbe a gambe all’aria in un minuto.
 

La “normale” libertà, l’agghiacciante realtà

Almeno fossimo liberi di vestirci di niente, di cantare e danzare tra la gente, di parlare da soli, di gioire del presente e del futuro imminente, di sorridere senza chiedere in cambio niente… Senza essere giudicati, senza essere paragonati, senza essere per forza calunniati.
 
Liberi di un futuro roseo sperare, liberi di prosperare e all’armonia naturale ritornare, di rientrare nel grande cerchio vitale
 
LIBERTA’
 
Agognata, osannata, blasonata, inflazionata, per troppo tempo data per scontata
 
in fin dei conti siamo  ancora liberi di morire di spavento, di pentimento, di risentimento e pure di stenti.
 
Speriamo alla fine, almeno, di essere liberi di spargere le nostre…
 
Ceneri al Vento… Nati Liberi?